Il cielo è terso, il sole è alto e splendente anche se non scalda a sufficienza.
Mi dirigo verso Fagagna alla ricerca di qualche strappetto per vivacizzare la mia uscita in bicicletta.
Su e giù passando per San Giovanni in Colle, Battaglia, Madrisio, Pozzalis, ripida discesa a Rive d'Arcano e qui inizia la mia digressione fantasiosa per stradine secondarie a raggiungere il Castello di Arcano Superiore dopo due ripidi strappi con pendenze oltre il 15%.
Un rapido sguardo al Castello, ancora 50 m di salita poi giù verso Arcano Inferiore. La strada si fa ancora più stretta e dissestata ma nonostante ciò io mi lancio e in men che non si dica raggiungo di nuovo Rive.
Rifaccio la strada dell'andata.
Un rapido calcolo: avrei ancora tempo per una digressione.
Andiamo a "caccia di cicogne" allora. Da Fagagna prendo la direzione per Caporiacco.
Giungo presto nei pressi dell'oasi e tante cicogne mi accolgono appollaiate nei loro nidi sui pali della luce. Mi fermo a fotografarle poi riprendo di buona lena. Poche centinaia di metri e nel campo adiacente la strada un gruppo di almeno una ventina di cicogne riposa chi su una gamba chi su due.
Sarebbe bello poter continuare ma il tempo a mia disposizione volge al termine quindi mi dirigo verso Moruzzo, Pagnacco, Tavagnacco e poi a casa.
A sorpresa è venuta fuori una gran bella pedalata di 55 km con oltre 500 m di dislivello.



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