Usciamo che sono ormai le 12 con le idee poco chiare su quale direzione prendere.
"Andiamo verso il Carso?" mi dice Milena.
Ci avviamo ma senza tantissima convinzione infatti superato Ipplis Milena che era in testa svolta a destra e prende la salita di Rocca Bernarda. Una mossa che non mi aspettavo ma che mi soddisfa. Percorrere queste strade è sempre molto bello perchè a parte l'impegno degli strappi la visione dei filari di viti è molto particolare.
Rapida discesa e si va in direzione di Corno. Qui altra digressione verso una salita per me nuova. Raggiungiamo l'Abbazia di Rosazzo per una stradina che presenta pendenze del 17% e per non farsi mancare nulla facciamo anche l'ulteriore strappo più in alto che ha pendenze anche superiori (19%) anche se per soli 50 m.
La discesa fino ad Oleis è gradevolissima e molto panoramica.
Riprendiamo la strada che porta verso Cormons
Milena vede una specie di Castello in alto e mi chiede se sia in Italia o Slovenia visto che siamo vicini al confine.
Scorgo dopo un centinaio di metri un cartello che indica Ruttars e rammento che tante volte l'amico Gianni Beltrame lo ha citato come scenario di salite. Svolto a sinistra e prendo questa salita che non è lunghissima ma assai impegnativa.
Prima di scollinare un cartello inquietante ci ricorda la presenza di pendenze del 25% e si tratta di discesa (per fortuna). Pedaliamo con il panorama sulla Slovenia e senza capire come ci ritroviamo sulla strada che porta a Cormons.
Stavolta sono io a svoltare verso sinistra per aggirare il bosco di Plessiva e dirigerci poi verso San Floriano del Collio. E' questo il "paese irragiungibile"...il primo cartello lo segnala a 4 Km, poi 7 Km, poi 3, dopo averne percorsi 6 si trova un altro cartello che indica 4 Km infine l'ultimo lo indica a 2 Km ma nella sostanza ne mancano 4...e di salita.
Irrinunciabile foto e panorama anche se la giornata con tanta foschia non rende al meglio.
Si vola lungo la tortuosissima discesa verso una pausa rigenerante in un bar di Gorizia.
A questo punto io sarei già intenzionato a tornare verso casa ma Milena mi ricorda che eravamo usciti per andare sul Carso. Potrei mai dissentire dall'idea di una donna che mi propone di allungare la pedalata?
Prendiamo la strada che porta verso Trieste e alla deviazione per Doberdò del Lago giriamo verso destra; sempre bellissima da percorrere questa strada che con leggeri saliscendi porta lungo i luoghi della Grande Guerra e tantissime sono le indicazioni di trincee o ceppi celebrativi delle Armate e dei soldati che su queste pietre hanno sacrificato la vita per l'Italia.
Superiamo San Martino del Carso resistendo alla tentazione di salire in cima al Monte San Michele; giù verso Sagrado e dopo aver attraversato l'Isonzo il lunghissimo tratto pianeggiante per raggiungere casa.
Sono decisamente al lumicino e per fortuna Milena mi dà qualche cambio per vivacizzare la mia andatura soporifera.
Terminiamo con 130 Km e oltre 1000 m di dislivello








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