Eravamo in piena primavera pandemica. Avrei dato chissà cosa per avere un rullo bici più tecnologico di quello che avevo recuperato dallo scantinato vecchio e inaffidabile. Per fortuna l'estate ci riconcesse la libertà di pedalare in natura ma il sentore che potesse arrivare una seconda ondata mi spinse a cercare di fare l'acquisto "pesante" che mi avrebbe messo al sicuro per un eventuale autunno da recluso e che comunque io e Milena avremmo potuto utilizzare nelle giornate di pioggia.
Il modello che io cercavo era irreperibile o quasi, tranne che on line.
Decido di comprarlo da un sito che mi sembrava affidabile: spesa 660 euro con Carta di Credito.
Ho avuto un paio di contatti telefonici col rivenditore e una mail attraverso la quale mi informava di un ritardo nella consegna.
Da fine ottobre il fantomatico rivenditore SCOMPARE, DIVENTA IRREPERIBILE.
Mi deprimo assai e "mi faccio persuaso" per dirla alla Montalbano, di essere stato vittima di una truffa on line. Di questo si tratta infatti, il filibustiere ha preso il mio malloppo e chissà di quanti altri e si è reso irreperibile.
Starò più attento in una prossima occasione.
Per fortuna la seconda ondata non ci limita nell'uso della bici e durante le giornate di pioggia io e la mia pazza compagna di merende Milena troviamo il modo di pedalare comunque.
Però Milena oltre che pazza è anche ostinatamente
testarda e più e più volte mi chiede di insistere col tipo e poi di rivolgermi alla mia banca.
Mi spiegano la procedura e dopo una ufficiale denuncia e la compilazione di un modulo in banca attendo fiduciosamente ma con scarsa coscienza di esito positivo.
Trascorrono appena 2 giorni lavorativi e l'INTERO MALLOPPO DI 660 EURO mi viene riaccreditato.
Un sentito grazie
- all'ostinazione di Milena
- alla precisione del Carabiniere che mi ha redatto la denuncia
- al dipendente della mia banca che mi ha espletato la pratica

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